Il Training Autogeno di Schultz è una tecnica di rilassamento e concentrazione universalmente conosciuto ed è da molti anni oggetto di studi e ricerche a livello mondiale per le varie applicazioni alle quali si presta. Il Training Autogeno è da quasi un secolo utilizzato nel campo delle patologie psicosomatiche, dell’ansia e dei disturbi dovuti, come recitava uno spot pubblicitario di molti anni fa, “al logorio della vita moderna”.
Con l’uso degli psicofarmaci* è ormai noto che gli effetti collaterali sono molti e invasivi, mentre il training autogeno, ristabilisce una buona qualità di vita, agendo non sul sintomo, ma sulla causa della sofferenza interiore.
Attacchi di panico, emicranie, stati di ansia, senso di inadeguatezza, possono essere trasformati o attenuati in tempi abbastanza brevi con una pratica costante di Training Autogeno.
E’ pur vero che non si deve necessariamente aspettare di avere qualche sintomo…prevenire è meglio che curare…dunque, anche persone perfettamente in equilibrio, che conducono una vita qualitativamente buona, possono intraprendere la conoscenza di questa tecnica, per avere uno strumento di rilassamento molto valido e migliorare le prestazioni psicofisiche.
Gli ambiti di applicazione sono molteplici, può servire ad incrementare lo studio o il lavoro; può migliorare le nostre capacità di controllo e curare i disturbi più comuni su base psicosomatica.
Nella nostra associazione il Training Autogeno di Schultz, viene condotto da Gilda Cataldi Istruttrice di T. A. (iscritta all’Albo C.I.S.S.P.A.T di Padova)
Gli incontri sono bisettimanali di circa 1 ora e mezza, dedicati a max 4 persone, oppure singole secondo richiesta ed hanno una durata di tre mesi.
Durante gli incontri, i partecipanti vengono invitati a stendersi su appositi materassini e con l’aiuto di musiche rilassanti, guidate dall’insegnante a visualizzare e ad attuare tecniche di rilassamento psicofisico.
Ogni Martedì e Giovedì dalle ore 19.00 (per partecipare al corso bisogna aver sostenuto un colloquio preliminare con l’insegnante)
* l’uso degli psicofarmaci, quando non diventa un abuso, è auspicabile in alcuni tipi di patologie e il T.A. non vuole sostituirsi alle normali cure mediche, ma esserne semplicemente un valido sostegno.

