Quando desidero qualcosa lo chiedo a me Intervista a Ima Sanchez

ima_sanchez Nonna Margherita, guaritrice e guardiana della tradizione maya, é cresciuta con la sua bisnonna, che era guaritrice e faceva miracoli. Pratica e conosce i circoli di danza del sole, della terra, della luna, e la ricerca della visione. Appartiene al consiglio degli anziani indigeni e si dedica a seminare salute e conoscenza in cambio della gioia che le produce il farlo, perchè per mantenersi continua a coltivare la terra. Quando viaggia in aereo e le assistenti di volo le danno un nuovo bicchiere di plastica, lei si afferra al primo: “No, ragazza, questo va a finire alla Madre Terra”. Sprizza saggezza e potere, é qualcosa che si percepisce nitidamente. I suoi rituali, come gridare alla terra il nome del neonato, affinché riconosca e protegga il suo frutto, sono esplosioni di energia che fanno bene a chi é presente; e quando ti guarda negli occhi e ti dice che siamo sacri, si muove qualcosa di profondo. Lei ci dice: Ho 71 anni. Sono nata in campagna, nello stato di Jalisco, Messico e vivo in montagna. Sono vedova, ho due figlie e due nipoti da parte delle mie figlie, però ne ho a migliaia con cui ho potuto imparare l’amore senza attaccamento. La nostra origine sono la madre Terra e il padre Sole . Sono venuta sulla terra per ricordare a voi ciò che c’è dentro ciascuno.’ -Dove andiamo dopo questa vita? -Oh, figlia mia, a divertirci. La morte non esiste. La morte è semplicemente lasciare il corpo fisico, se vuoi. -Come se vuoi…? -Te lo puoi portare via. Mia bisnonna era chichimeca (NdT: popolazioni seminomadi dell’America centro-sud, termine peggiorativo un po’ come i nostri zingari), sono cresciuta con lei fino ai 14 anni, era una donna prodigiosa, una guaritrice, magica, miracolosa. Ho imparato molto da lei. -Ormai si nota che lei é una saggia, Nonna. -Il potere del cosmo, della terra e del grande spirito é lì per tutti, basta prenderlo. Noi guaritori valorizziamo e amiamo molto i 4 elementi ( fuoco, acqua, aria, terra), li chiamiamo nonni. Una volta ero in Spagna, accudivo a un fuoco e ci siamo messi a chiacchierare. . -Con chi? -Con il fuoco. ‘Io sono in te’, mi disse. ‘ Lo so già’, risposi. ‘Quando decidi di morire ritornerai allo spírito, perchè non ti porti il corpo?’, disse. ‘Come faccio?’, domandai -Interessante conversazione. -Tutto il tuo corpo è pieno di fuoco e anche di spirito -mi disse-, occupiamo il cento per cento dentro di te. L’aria sono i tuoi modi di pensare e ascendono se sei leggero. Di acqua abbiamo più dell’80% e sono i sentimenti ed evaporano. E terra siamo meno del 20%, cosa ti costa portarti via questo? – E perché vuoi il corpo? -Ovvio, per godermela, perchè mantieni i 5 sensi e ormai non soffri di attaccamenti. Adesso sono qui con noi gli spiriti di mio marito e di mia figlia. -Ciao. Il morto più recente della mia famiglia è mio suocero, che se ne é andato a più di 90 anni. Tre mesi prima di morire decise il giorno. “Se me ne dimentico-ci disse-ricordatemelo”. Arrivò il giorno e glielo ricordammo. Si lavò, si mise vestiti nuovi e ci disse:” Ora me ne vado a riposare”. Si buttò sul letto e morì. Lo stesso vi posso raccontare di mia bisnonna, dei miei genitori, delle mie zie.. -E lei, nonna, come vuole morire? -Come il mio maestro Martinez Paredes, un maya poderoso. Andò in montagna; “Al tramonto venite a prendere il mio corpo”. Lo si udì cantare tutto il giorno e quando andarono a cercarlo, la terra era piena di orme. Così voglio morire io, danzando e cantando. Sapete cosa ha fatto mio padre? -Cosa ha fatto? Una settimana prima di morire andò a raccogliere i suoi passi. Percorse i luoghi che amava e visitò la gente che amava e si prese il lusso di salutare. La morte non é morte, é la paura che abbiamo del cambiamento. Mia figlia mi sta dicendo: “Parla di me” e perciò vi parlerò di lei. -Anche sua figlia decise di morire? -Sí. C’é molta gioventù che non può realizzarsi, e nessuno desidera vivere senza senso. . -Cosa vale la pena? -Quando guardi gli occhi e lasci entrare l’altro in te e tu entri nell’altro e diventate uno. Questa relazione di amore é per sempre, lì non c’é noia. Dobbiamo capire che siamo esseri sacri, che la Terra è nostra madre e il Sole nostro padre. Fino a pochissimo tempo fa gli Huicholes (NdT: detti anche Wirrarika o Wixarika o Huichol, sono nativi americani della Sierra Madre Occidentale del Messico, adorano il cactus allucinogeno peyote) non accettavano contratti di proprietà della terra. Come sarei proprietario della madre Terra?’, dicevano. -Qui la terra si sfrutta, non si venera. -La felicità é tanto semplice! Consiste nel rispettare ciò che siamo, e siamo terra, cosmo e grande spirito. E quando parliamo della madre terra, parliamo anche della donna che deve occupare il suo posto di educatrice. -Qual’é la missione della donna? -Insegnare all’uomo ad amare. Quando avranno imparato,avranno un’altra maniera di comportarsi con la donna e con la madre terra. Dobbiamo vedere il nostro corpo come sacro e sapere che il sesso é un atto sacro, quello è il modo per renderlo dolce e ci riempie di senso. La vita arriva per mezzo di questo atto d’amore. Se banalizzi questo, cosa ti resta? Restituire il potere sacro alla sessualità cambia la nostra attitudine verso la vita. Quando la mente si unisce al cuore tutto é possibile. Voglio dire qualcosa a tutto il mondo.. -…? -Che possono usare il potere del Grande Spirito nel momento in cui lo vogliano. Quando capisci chi sei, i tuoi pensieri diventano realtà. Io, quando ho bisogno di qualcosa, lo chiedo a me stessa. E funziona. -Ci sono molti credenti che pregano Dio, e Dio non concede. -Perché una cosa é chiedere l’elemosina e un’altra ordinare a se stessi, sapere cos’é cio’ di cui hai bisogno. Molti credenti son diventati dipendenti, e lo spirito é totalmente libero; di questo bisogna convincersi. Ci hanno insegnato ad adorare immagini invece di adorare noi stessi e adorarci tra di noi. -Senza sentirsi imbarazzati. -Dobbiamo utilizzare la nostra ombra, essere più leggeri,affinare le capacità, capire. Allora é facile curare, esser telepatici e comunicare con gli altri, le piante, gli animali. Se decidi di vivere tutte le tue capacità per fare il bene, la vita é piacere. . -Da quando lo sa? -Alcuni momenti prima di morire mia figlia mi disse;” Mamma, prendi la tua pipa sacra, devi condividere la tua saggezza e viaggerai molto. Non temere, io ti accompagnerò’. Io vidi con grande sorpresa come lei si incorporava al cosmo. Sperimentai che la morte non esiste. L’orizzonte si ampliò e le percezioni persero i limiti,per questo ora posso vederla e ascoltarla, lo crede possibile? . -Sí. -I miei antenati hanno lasciato a noi nonni la custodia della conoscenza: ‘Verrà il giorno in cui si ritornerà a condividere in circoli aperti”. Credo che questo tempo é arrivato.

tratto da “stazione celeste”

http://stazioneceleste.blogspot.com/

Lascia un commento »

Corso di Massaggio dell’Anima®

campane-tibetane1

Presso l’Associazione Culturale VelaKi Centro Reiki di Bari Via Vitantonio Di Cagno, 30 zona Poggiofranco
il prossimo 20, 21 e 22 febbraio e 28 feb e 1 marzo 2009 si terrà il

Corso di Massaggio dell’Anima®

Nella giornata di venerdì 20 febbraio dalle
ore 16.30 alle 19.00 si svolge la parte terorica

Il corso è stato ideato e viene condotto da Anna Taddonio Insegnante Reiki Usui System of
Natural Healing, su un insegnamento ricevuto in India 27 anni fa, che lei ha in seguito unito alle conoscenze relative al Reiki, alla cristalloterapia, all’uso topico degli oli essenziali, al suono delle campane tibetane ed allo studio sul sistema dei Chakra.

L’obiettivo più importante che si propone questo tipo di massaggio è
quello di ripristinare l’equilibrio mente-corpo-spirito e riportare
una grande sensazione di benessere, di tonicità e di detossinazione
generale. I movimenti del massaggiatore seguono il ritmo di musiche
scelte per la seduta e diverse di volta in volta. La musica aiuta chi
si sottopone al massaggio a rilassarsi e sottolinea il diverso tipo di
manualità che il massaggiatore adopera. La prima fase del massaggio
prevede la pulitura dell’aura. La seconda fase prevede il contatto
delicato delle mani del massaggiatore sul corpo del soggetto, il cui
semplice tocco, che alterna sfioramento a gesti più decisi, fa
sbloccare l’energia repressa e aiuta a combattere disturbi psicofisici
e tensioni emotive. Estremamente dolce e naturale, il massaggio non
trascura nessuna parte del corpo, essendo tutte le parti collegate di
riflesso agli organi interni e utilizza il Reiki e le campane
tibetane, i cristalli e gli oli essenziali… E’ una sequenza continua,
senza stacchi o passaggi violenti, in cui sono impiegate varie
tecniche e strumenti che servono soprattutto a rilassare. Musiche
particolari, suoni vibrazionalmente intensi preparano i chakra ad
assorbire dall’esterno una potente energia che si dirama in tutto il
corpo, sino ad arrivare nella profondità dell’Anima. Il massaggio si
conclude con un accarezzamento delicato dell’aura. Il massaggio
emozionale dell’Anima ha un’intensità ineguagliabile ed ogni volta che
lo si prova é un esperienza sempre diversa, mai ripetitiva, che non è
facile descrivere: bisogna Viverla!
* l’utilizzo del ReiKi in questo massaggio è consigliato, ma non
indispensabile. Ponendo infatti le mani su alcuni punti energetici,
anche se non siamo attivati al ReiKi, doneremo a questi punti vitalità
e forza, utilizzando però solo la NOSTRA ENERGIA. Ciò significa che
dovremo attentamente valutare il nostro stato energetico e la capacità
di “schermarci” da un assorbimento indiscriminato di disarmonie che la
persona che stiamo trattando potrebbe avere in eccesso.

Il corso è rivolto a chiunque abbia una naturale propensione al
contatto, ma in particolare modo ad operatori olistici, estetiste,
operatori Reiki

N° DI PARTECIPANTI: 6

Il costo del seminario, che ha una durata di due week end (di cui il primo comprende anche mezza giornata del venerdì), o di 4 giorni e mezzo, è di 350€ e comprende: pranzo biovegetariano per 4 gg., dispensa, attestato di partecipazione, tessera associativa annuale VelaKI

Programma:

Prima parte – venerdì – parte teorica

1) origini del massaggio dell’Anima®

2) Introduzione alla conoscenza di tutti gli strumenti utilizzati per il massaggio

* gli oli essenziali: indicazioni e controindicazioni
* i cristalli: cura, attivazione e programmazione
* le campane tibetane
* importanza della musica
* il Reiki*
* il Massaggio: tecnica di “drenaggio energetico”

3) preparazione dell’ambiente: accoglienza, illuminazione, profumazione naturale dell’ambiente

4) il sistema dei chakra

5) i tre piani dell’essere umano

6) i sette corpi connessi con i tre piani

* per chi volesse intraprendere il cammino del I° livello Reiki Usui System of Natural Healing ci sono particolari agevolazioni economiche

Seconda parte -  sabato e domenica

1) piccola meditazione di apertura dei lavori

2) pratica del massaggio su modella

3) tea break

2) I^ pratica di scambio fra i partecipanti

3) pausa pranzo

4) II^ pratica di scambio fra i partecipanti

5) domande, condivisioni

6) chiusura dei lavori

Il corso si conclude nel week end successivo con approfondimenti teorico/pratici

Commenti (3) »

l’esperienza dei “despachos”

Felice Anno Nuovo a tutti voi… Vi giunga l’augurio di un Anno lucente e di maggiore consapevolezza!!

E come iniziare meglio l’anno? Un seminario in un posto bellissimo nei pressi di Modena,  immersi nella neve , ma con un sole splendente, aria purificatrice che entra nei polmoni, sorrisi di gente che apparentemente non conoci, ma che ha tante cose in comune con te e quando ci si guarda negli occhi si ha subito la confortante sensazione di “ri-conoscersi”…

despacho

Roberto con parole semplici e sicure, ci ha condotti nel mondo Quechua, facendoci assaporare la creatività  generando legami energetici e spirituali (e) iniziaziando (alcuni di noi) alla cosmovisione Andina ed all’Arte Spirituale Sacra .
La comprensione dell’Arte Spirituale ed il mondo dell’energia e’ estremamente semplice, e questo è il suo potere. Non esistono requisiti, l’unico del quale si ha bisogno e’ un’attitudine personale di apertura e di interesse.

Ed ancora… abbiamo vissuto la connessione, che già molti altri cammini spirituali sperimentano, fra il Cielo e la Terra, il  “limpiare” la propria bolla energetica per sentirci pronti a chiedere e rendere “concreta” la richiesta attraverso il “despacho” offerto poi alla forza della Terra o del Fuoco o dell’Acqua. E ancora una volta avere la conferma che tutto è Uno, ma che è bello sperimentare anche altre forme di connessione con il Piano Divino…

Il 12 febbraio Roberto Sarti verrà a Bari per presentare il suo seminario di Arte Spirituale Andina e noi dell’associazione VelaKi siamo ben felici e onorati di organizzare l’incontro con persone che si sentono in risonanza con questo Cammino. La presentazione sarà gratuita e comunicheremo fra qualche giorno il luogo dove si svolgerà. Il seminario si svolgerà a marzo/aprile…e faremo di tutto perchè l’evento sia indimenticabile e pieno di tante persone che si sentono sulla stessa frequenza vibratoria…

anzi quasi quasi faccio un Despacho perchè questo sia possibile e si realizzi con facilità… :-)

Commenti (5) »

buon Natale…

…ma chissà come lo interpreta la maggior parte delle persone…il Natale dico. Frenesia, Correre, Comprare e va bene, se tutto questo rende più felici le persone che ben venga, ma…vedo intorno gente satolla di cibo, stressata per il grande affannarsi, bambini isterici, mamme ancor di più…

eppure se scaviamo nel significato esoterico e più profondo il Natale dovrebbe essere il momento in cui tutti Ri-Nasciamo, in cui rinnoviamo il “sentire” l’Essenza Cristica dentro  noi.

Gesù (come Buddha e tanti altri Maestri Ascesi), era un uomo che ha avuto il grande dono di accogliere dentro di Sè, la Coscienza Cristica ed ha espanso il prorio stato di  Coscienza al di là del tempo e dello spazio, rendendosi così “immortale”.

Le persone che sono ancora capaci di purezza ed innocenza dovrebbero nutrire nel loro cuore in questo momento,  un sogno collettivo per entrare a far parte  della  Luce d’Amore del Cristo interiore.
Dunque l’Essenza Cristica è quello Stato di Consapevolezza al di là della mente che dovrebbe unirci tutti “specialmente” in questo periodo, ma non solo…
Auguri!!!

Commenti (1) »

la scienza suprema dei chakra

Cinque, sei, infiniti sensi…
Percorso creativo di rieducazione dei sensi attraverso la scienza dei Chakra

Perché un percorso alla riscoperta dei sensi? e perché oltre i sensi? Dove ci porterà questo “oltre”?
I sensi di cui siamo dotati sono un grande dono che riflette la grandezza del disegno della vita, ma anche una prova, un ostacolo, un limite a quelle che potrebbero essere le infinite possibilità di “sentire oltre”. Dobbiamo quindi rieducarci innanzi tutto a riscoprire i sensi nel loro ruolo più vero e puro, cercando di superare le barriere che li inquinano e non ci permettono di essere in contatto con l’essenza di ognuno di essi.
Viviamo in un mondo caotico e in un modo sempre più frettoloso e lontano dalla dimensione naturale. L’olfatto deve combattere con sollecitazioni molto forti e per lo più non piacevoli, ma una volta, proprio come per gli animali, serviva a “sentire” se nelle vicinanze c’era un altro essere e quali fossero le sue intenzioni…e che dire del gusto e delle papille così abituate al chimico, tanto da non farci riconoscere subito che ciò che il più delle volte mangiamo è veleno per il nostro organismo! E poi ancora, la nostra vista non serve più a guardare e non riusciamo più a scorgere la bellezza del pianeta che ci ospita e di cui siamo parte integrante o lo splendore di un altro essere umano nella sua unicità; anche il nostro udito non viene utilizzato  per ascoltare e il più delle volte ciò che sentiamo è solo l’accavallarsi frenetico dei pensieri, probabilmente un tentativo questo di difenderci dai rumori troppo forti; ed infine  il tatto, il senso più esteso del nostro corpo; non esiste punto dove noi non riceviamo messaggi attraverso l’organo che ci ricopre tutti: la pelle. Eppure anche questo senso è malato, molte persone “non amano farsi toccare”, hanno difficoltà ad entrare in contatto fisico con gli altri, la paura dell’altro prende il sopravvento e ci induce all’isolamento e alla compagnia effimera e irreale di una scatola parlante… ci sono dei nodi da sciogliere e da superare, riscoprendo questo modo di comunicare che va oltre le parole; il toccarsi, massaggiarsi, accarezzarsi, fanno parte di un linguaggio extraverbale che può dire molto più di tante belle parole.
Naturalmente l’intasamento dei cinque sensi impedisce, come  già accennato, l’andare “oltre”. Lo sviluppo di quello che viene chiamato “sesto senso”, ma che amo definire “senso divin (o) atorio”, può avvenire solo quando avremo purificato, rimesso in moto pazientemente i sensi della materia. Attraverso la materia raggiungeremo i piani più alti, gli “extra sensi”.
In questa serie di meditazioni si fa  riferimento alla scienza dei chakra, nella visione di una corrispondenza non solo tra i sensi e questi centri energetici, ma anche e soprattutto sul principio della interdipendenza tra essere microcosmico (uomo ed esseri viventi) ed essere macrocosmico (pianeta/universo) e relativi stadi evolutivi.
A causa della primordiale esplosione, dovuta ad un cambio di campi vibrazionali, ci fu la materia, sostanza inconscia, non spirituale  che aveva implicitamente in sé la “natura”, ma essa doveva attendere un flusso trascendente, eterno e spirituale che l’avrebbe “animata”.
Dunque la terra viene a manifestarsi come primo elemento (I° chakra- olfatto), come prima fase evolutiva, nel senso di prima materia, prima condensazione di un’energia libera. Terra Madre, dunque da cui tutto ha origine, in cui tutto è allo stato potenziale, è una promessa di vita. Ma qual’è l’elemento grazie al quale la terra può vivificare le proprie potenzialità? Non è forse l’acqua (II° chakra – gusto) che costituisce il brodo primordiale attraverso cui il nutrimento insito nella Madre Terra,  può essere veicolato? e non è forse attraverso il metabolismo di esseri organici che in essa si sono creati e  vivono,  che l’atmosfera terrestre viene arricchita di ossigeno? e con l’ossigeno compare l’elemento fuoco (III° chakra – vista) che aiuta le cose ad accedere ai piani più sottili. Attraverso il fuoco tutto si trasforma, attraverso il fuoco le energie racchiuse nella materia hanno la possibilità di espandersi e liberarsi. L’ascesa è ormai quasi completa, l’evoluzione avanzata, siamo giunti allo sviluppo della coscienza umana,ora l’unione dell’acqua e del fuoco dà origine all’aria (IV° chakra – tatto) che è acqua sublimata dal fuoco, in cui le energie più materiali si uniscono a quelle più sottili in un equilibrio che trova nel movimento e nella leggerezza (cuore), la sua caratteristica più singolare. Le energie della Madre Terra, femminili e ascendenti si uniscono a quelli del Cielo, maschili e discendenti, insieme si completano e raggiungono una coscienza unitaria. La corrispondenza tra microcosmo e macrocosmo  termina in questo centro energetico, perché già il V° chakra (udito), il cui elemento di riferimento è l’etere, visto come l’incrocio tra l’universo fisico e quello spirituale che costituisce quindi il passaggio tra la dimensione materiale e quella immateriale, con gli altri due chakra superiori (VI° e VII° – extrasensi),  coincidono con gli stadi evolutivi più alti, immateriali, attraverso cui avviene il contatto con la nostra parte divina e con il divino, le energie maschili e femminili si pacificano e scorrono in equilibrio, nutrendo i nostri corpi, da quello fisico a quello mentale, a quello spirituale.
Ho idealmente unificato gli ultimi due chakra in un unico incontro con una sola meditazione che andrà a favorire il flusso dell’energia che dal I° chakra vivificherà tutti gli altri, fino al VII° con uno splendido e armonioso fiotto di luce.
La partecipazione a questo corso esperenziale sviluppa la creatività, stimolando il contatto con i sensi che stanno “dietro ai sensi”, riequilibra i centri energetici e favorisce la conoscenza del Sé.
Un gioco nel gioco per conoscersi meglio…

a cura di Anna Taddonio

Lascia un commento »

a volte è meglio l’acqua fredda…

Lascia un commento »

Pensiero del giorno 28/11/2008.

sole2

“Il cielo è grigio. Vi piacerebbe tanto ricevere il calore e la
luce del sole, ma è impossibile: dovete aspettare che le nuvole
si allontanino e, nell’attesa, avete l’impressione che il sole
vi abbia abbandonato. Niente affatto! Vi trovate semplicemente
al di sotto delle nubi. Se prendete l’aereo per salire al di
sopra di quelle nubi, niente può più frapporsi tra il sole e
voi. Esso è là, e brilla senza sosta.
Se interiormente vi sentite abbandonati, questo prova che siete
scesi troppo in basso al di sotto delle nubi, e là, naturalmente,
c’è sempre uno schermo che vi priva dei benefici del sole
spirituale. Allora, dato che quella sensazione di essere
abbandonati o meno dipende da voi, perché non cambiare il vostro
stato di coscienza? Perché rimanere in una regione tanto bassa in
cui ogni giorno, ogni minuto, uno schermo intercetta la luce? Chi
vi impedisce di salire per ricevere le benedizioni del sole?.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Lascia un commento »

volentieri diffondo…

copio e incollo testualmente una lettera inviata da Pia, nostra cara amica, alla redazione di Repubblica e ritrovandomi in perfetto accordo con il senso di “stupore ed estraneità” espressi nelle parole da lei scritte, credo sia un bene diffonderle a chi conosco a prescindere dal pensiero politico, dal credo, dalla più o meno marcata “coloritura” della pelle…
credo che nonostante tutto si debba andare oltre le ideologie, cercare di superare le barriere di separazione qualsiasi esse siano, ma senza dimenticare il buon senso, le più elementari regole della buona educazione (leggi rispetto) e del vivere civile…


Da: pia chiarappa
Data: 07 novembre 2008 23:56:33 GMT+01:00
Oggetto: ma che razza di Paese è mai il nostro?

Mi vergogno di essere italiana. E lo dico con grande pena, con grande tristezza, ma anche con grande rabbia. Perché le ultime esternazioni di Berlusconi e dei suoi accoliti su un evento così  epocale quale è la vittoria di Obama sono sì terrificanti, ma sono ancor di più terrificanti da un lato la superficialità con cui molti italiani le accolgono – quasi ci fosse una sorta di condivisione – e dall’altro il silenzio, la rassegnazione da parte di chi non le condivide.

Sento che molti, come me, non ne possono più di un Paese che ha perso la sua direzione, che ha dimenticato (o forse ha avuto soltanto in pochi periodi illuminati della sua storia) i Valori, la Democrazia, l’Onestà, la Giustizia, la Solidarietà, la Cultura, l’Arte, la Bellezza. Possibile che non si possa fare più nulla per ritrovare la rotta? Dove sono quelli che politicamente, socialmente hanno il dovere di intervenire, di stimolare le forze ancora sane (se ancora ve ne sono) ad agire, a contrastare questo delirio verso l’abisso?
Io non voglio rassegnarmi; anche se ho più di cinquant’anni non voglio sentirmi morta o sconfitta. Non lo voglio per mia figlia, che anche lei si vergogna di essere italiana, e non lo voglio per me, per le persone che mi sono care, per tutti quelli che hanno le potenzialità e il desiderio di migliorare questo Paese e farlo uscire dalla ‘morta gora’ in cui ci siamo cacciati, per tutti quelli che non sanno e non hanno neppure idea che le cose possono cambiare in meglio. Cogliamo ora l’occasione, ora che Obama e l’America hanno dimostrato che dal fondo del tunnel più buio si può risorgere, ora che nel mondo una nuova grande speranza è sorta prepontemente. Diciamo basta a questo governo delirante e patetico che sta facendo di tutto per affossare sempre di più il nostro Paese. Chiamiamo a raccolta intellettuali, esperti economici, esperti della comunicazione, esperti della Politica nel senso vero del termine, scienziati e tutti quelli che hanno ancora voglia di vivere e di non lasciarsi sopraffare dalla rozzezza dilagante, dalla violenza, dall’ignoranza, dalla protervia, dal potere personale. Facciamo insieme un progetto alternativo; prendiamo l’iniziativa! Guardiamo alto e in alto. Forse fra qualche tempo anche noi italiani potremo scandire in coro “Sì, noi possiamo!”

pia chiarappa

Lascia un commento »

la “vacanza” è finita…

carissimi Amici,

mi sembra infinito questo tempo passato lontano da voi, ed invece sono passati solo 15 giorni…ma quante cose possono cambiare in 15 giorni! io ho qualcosa di meno, ma molta saggezza in più, mi sento un pò come quelle “curandere” che arrivate ad un certo punto del loro cammino devono affrontare una grande prova di coraggio, una sorta di iniziazione per poi poter accedere ad un grado maggiore di consapevolezza. Bè io mi sento così…con qualcosa di meno cha lascia un grande vuoto, ma anche un grande spazio da colmare e sento quanto mai pressante la necessità di riformare almeno per qualche incontro il “Cerchio delle Donne” per condividere passaggi e storie, alimentare il senso di Unione tra persone dello stesso genere, aspetto tipico del passato, quando intorno al fuoco, ognuna si raccontava…

***************************************************************************************************************

Vi ricordo che è imminente l’incontro dei BAGNI DI GONG che si terrà il 15 e 16 novembre 2008 presso la Sala Congressi dell’Unione Italiana Ciechi-trav. Timavo, 52 a Bari

Le iscrizioni sono aperte e per chi lo desidera è possibile partecipare ad una sola delle giornate. Vi ricordo anche che sarà possibile partecipare al pranzo biovegetariano con un piccolo contributo (ma occorre dare la propria adesione presto!!).

Vi aspettiamo numerosi e Vi auguriamo con tutto il cuore di superare le resistenze che solitamente accompagnano eventi di questo genere, e partecipare a questo incontro meraviglioso, ricco di risonanze e di vibrazioni che toccano il cuore e gli strati più profondi del nostro essere. Un’esperienza da non perdere…

Commenti (1) »

Don’t worry…

… Anna sta per tornare :-) . Qualche altro giorno di convalescenza e lo spiritello che vi informa “via Rete” di tutte le novità, disseminando ovunque “abbracci di luce”, sarà di nuovo all’opera :-D

Commenti (2) »